Il longevity è oggi una delle aree più dinamiche del mercato nutraceutico. Nutrafutura ha selezionato le materie prime con un razionale scientifico documentato sui principali assi dell'invecchiamento — produzione di NAD+, autofagia e mitofagia, senescenza cellulare, inflammaging e sensibilità insulinica — affiancandole ai propri complessi brevettati Vitablume e Glucomyral.
Per ogni ingrediente riportiamo il dosaggio consigliato e il meccanismo d'azione. Cliccando sul nome si accede alla scheda completa: alle pagine dedicate dei nostri brevetti oppure, per le altre materie prime, alla scheda scientifica su longevityingredients.com, il knowledge hub Nutrafutura sugli ingredienti della longevità.
Schede scientifiche complete, meccanismi d'azione e approfondimenti su tutti gli ingredienti della longevità.
Scopri di più| Ingrediente | Dosaggio consigliato | Meccanismo d'azione | Note |
|---|---|---|---|
| Astaxantina | 4–12 mg/die | Carotenoide xantofillico ad azione antiossidante molto potente (attraversa la doppia membrana lipidica). Neutralizza i ROS mitocondriali, riduce la perossidazione lipidica e modula NF-κB, contribuendo a contenere lo stress ossidativo cronico di basso grado tipico dell'invecchiamento (oxi-inflammaging). | |
| Ginseng Rosso Coreano | 200–400 mg/die (estratto standardizzato al 4–8% di ginsenosidi) | I ginsenosidi (es. Rg1, Rb1, Rg3, arricchiti dalla lavorazione a vapore di Panax ginseng) agiscono come adattogeni: modulano l'asse HPA (cortisolo), hanno attività antiossidante e supportano funzione mitocondriale ed energia cellulare. Gli studi indicano un possibile ruolo nella modulazione dell'infiammazione cronica e della sensibilità insulinica. | |
| Glutatione | 250–500 mg/die (preferire forme liposomiali o S-acetil-glutatione) | Tripeptide (Glu-Cys-Gly) e principale antiossidante endogeno intracellulare. Mantiene l'equilibrio redox cellulare, supporta la detossificazione epatica (coniugazione di fase II) e la funzione mitocondriale. I livelli di glutatione tissutale calano fisiologicamente con l'età, correlando con un maggiore stress ossidativo. | La biodisponibilità orale della forma non protetta è bassa: con la tecnologia Simbiω la dissoluzione aumenta |
| Lattoferrina | 200–600 mg/die | Glicoproteina legante il ferro con attività immunomodulante, antimicrobica e antiossidante (sottrae ferro libero, riducendo la reazione di Fenton e i ROS associati). Nell'ambito immunosenescenza/inflammaging contribuisce a modulare la risposta infiammatoria cronica di basso grado e a sostenere il microbiota. | |
| NMN – Nicotinamide Mononucleotide | 250–500 mg/die | Precursore del NAD+ un gradino più a valle rispetto a NR (convertito da NMNAT1-3 direttamente in NAD+). Sostiene la funzione mitocondriale, l'attività delle sirtuine e la risposta al danno del DNA. Dati preclinici mostrano miglioramento della sensibilità insulinica e della funzione vascolare con l'età. | Novel Food UE in fase di approvazione |
| NR – Nicotinamide Riboside | 300–500 mg/die (studi clinici fino a 1000 mg/die in dose singola) | Precursore del NAD+: entra nella via di salvataggio (salvage pathway) via NRK1/NRK2, aumentando i livelli intracellulari di NAD+. Il NAD+ è cofattore essenziale delle sirtuine (SIRT1/SIRT3) e delle PARP, enzimi coinvolti in riparazione del DNA, funzione mitocondriale e regolazione epigenetica. Il calo fisiologico di NAD+ con l'età è considerato uno dei driver dell'invecchiamento cellulare. | |
| PEA – Palmitoiletanolamide | 300–600 mg/die | Lipide endogeno della famiglia delle N-aciletanolamidi, agisce principalmente sui recettori PPAR-α modulando la degranulazione mastocitaria e la produzione di citochine pro-infiammatorie. Nell'inflammaging contribuisce a spegnere lo stato infiammatorio cronico di basso grado che accompagna l'invecchiamento, con effetti riportati anche su dolore neuropatico e comfort articolare. | |
| Resveratrolo (trans-resveratrolo) | 150–500 mg/die (abbinare a piperina per potenziare l'assorbimento) | Polifenolo (stilbene) noto come attivatore indiretto di SIRT1 e come agonista di AMPK. Modula il metabolismo energetico e l'infiammazione (inibizione di NF-κB) e mima in parte gli effetti della restrizione calorica, meccanismo storicamente associato all'estensione della longevità nei modelli animali. | La biodisponibilità orale della forma non protetta è bassa: con la tecnologia Simbiω la dissoluzione aumenta |
| Spermidina da germe di grano | 1–6 mg/die (da estratto titolato) | Poliammina naturale, principale induttore nutrizionale dell'autofagia: inibisce l'acetiltransferasi EP300, favorendo l'ipoacetilazione istonica che attiva i geni autofagici (es. via ATG). L'autofagia rimuove organelli e proteine danneggiate; il suo declino con l'età è associato ad accumulo di detriti cellulari e senescenza. |
| Ingrediente | Dosaggio consigliato | Meccanismo d'azione | Note |
|---|---|---|---|
| Akkermansia muciniphila | Secondo formulazione del produttore (tipicamente 109–1010 cellule/die) | Batterio commensale della mucosa intestinale la cui abbondanza cala fisiologicamente con l'età. La proteina di membrana Amuc_1100 rinforza l'integrità della barriera intestinale, riducendo la traslocazione di endotossine (LPS) che alimenta l'infiammazione sistemica cronica, contributore chiave dell'inflammaging sull'asse intestino-sistemico. | Forma pastorizzata/postbiotica |
| Berberina | 500–1500 mg/die (frazionata in 2–3 somministrazioni) | Alcaloide vegetale che attiva l'AMPK, il principale sensore energetico cellulare, migliorando la sensibilità insulinica e la captazione del glucosio. Rilevante sullo stesso asse insulino-resistenza/FOXO descritto per Glucomyral: riducendo l'iperinsulinemia cronica favorisce la disponibilità nucleare di FOXO3 e i suoi programmi protettivi. | |
| Ergotioneina | 5–25 mg/die | Amminoacido solforato di origine fungina, captato selettivamente dalle cellule tramite il trasportatore OCTN1 e concentrato nei mitocondri. Agisce come antiossidante mirato proteggendo il DNA mitocondriale e le membrane dallo stress ossidativo; i livelli plasmatici calano con l'età e sono stati proposti come biomarcatore di invecchiamento. | |
| Fisetina | 100 mg/die in continuo, oppure protocolli «pulsati» ad alto dosaggio (500 mg/die per 2 giorni consecutivi al mese) | Flavonoide con attività senolitica: induce apoptosi selettiva delle cellule senescenti (che accumulano danno e secernono il fenotipo SASP pro-infiammatorio) risparmiando le cellule sane, agendo sui pathway PI3K/AKT e Bcl-2. | I protocolli «pulsati» derivano da studi preclinici e clinici preliminari |
| PQQ – Pirrolochinolina chinone | 10–20 mg/die | Cofattore redox che stimola la mitocondriogenesi attraverso l'attivazione di PGC-1α, aumentando il numero e l'efficienza dei mitocondri. Ha inoltre attività antiossidante propria, molto più stabile della vitamina C in condizioni di stress ossidativo ripetuto. | |
| Quercetina | 250–500 mg/die | Flavonoide con attività senolitica e antiossidante, agisce sul pathway PI3K/AKT e sulle proteine anti-apoptotiche BCL-2/BCL-XL per favorire la rimozione selettiva delle cellule senescenti; ha inoltre effetti stabilizzanti sui mastociti, utili nel controllo dell'inflammaging. | Spesso impiegata in combinazione con la Fisetina |
| Taurina | 1,5–3 g/die | Amminoacido solforato con ruolo nell'osmoregolazione cellulare, nella funzione mitocondriale e nella modulazione dello stress ossidativo. Uno studio pubblicato su Science (2023) ha mostrato un calo dei livelli circolanti di taurina con l'età in più specie, con la supplementazione che estendeva la durata di vita media nei modelli animali: un dato che ha rilanciato l'interesse per questo ingrediente nel settore longevity, pur con cautela sulla traduzione clinica nell'uomo. | |
| TMG – Trimetilglicina (Betaina) | 500–2000 mg/die | Donatore di gruppi metile nel ciclo della metionina: converte l'omocisteina (marcatore di rischio cardiovascolare, associato a infiammazione vascolare) in metionina, supportando la metilazione del DNA, processo centrale nell'epigenetica dell'invecchiamento (es. gli «orologi epigenetici» basati sulla metilazione). | |
| Urolithin A | 500–1000 mg/die | Metabolita post-biotico prodotto dal microbiota intestinale a partire dagli ellagitannini (melagrana, noci). Attiva la mitofagia (via PINK1/Parkin), rimuovendo i mitocondri disfunzionali. È tra i pochi attivi con trial clinici pubblicati specificamente disegnati su endpoint di funzione mitocondriale e forza muscolare nell'anziano. | Solo una minoranza della popolazione produce Urolithin A endogeno in quantità efficace: da qui il razionale della supplementazione diretta |
I dosaggi indicati derivano dalla letteratura scientifica di riferimento e sono forniti a titolo informativo per i formulatori. Non costituiscono un claim salutistico né un'indicazione terapeutica: l'impiego nel prodotto finito è soggetto alla normativa vigente nel mercato di destinazione.
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